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Quando si deve creare un sito nuovo o quando lo si deve ripensare, molto spesso la SEO è l’ultima delle preoccupazioni. O, nei migliori dei casi, viene contemplata in coda a tutto il processo di realizzazione.

Per questo motivo in questo articolo vorrei spiegare come integrare la SEO a chiunque si stia approcciando alla progettazione e costruzione di un nuovo “ambiente” digitale.

La SEO entra in gioco in tre aree:

  • area strategica
  • area tecnica (da visionare con gli sviluppatori)
  • area grafica (da visionare con i designer)

 

Iniziamo dalla prima: la strategia

La strategia fa parte della progettazione. Qui di seguito troverete alcune le domande fondamentali che vi dovrete porre.

1.Com’è o come deve essere comunicata l’offerta dell’azienda?

Se avete a che fare con un cliente dovrete prima di tutto capire: che tipi di prodotti e/o servizi vengono offerti.

Se lo avete già ben chiaro in testa passare al secondo step.

Il secondo passo sarà domandarsi: i termini che vengono utilizzati descrivono il problema/soluzione di un potenziale cliente (che online diventa un utente)?

Vi faccio un esempio: dovete creare un sito per un’azienda che produce rubinetti ma che da sempre li suddivide in collezioni che identifica con nomi di fantasia, mettiamo il caso ‘Fantasy’. Per poter dare la possibilità al sito di essere trovato da un utente che non conosce il brand, creare una pagina che si chiama ‘Rubinetti Fantasy’ sarebbe sbagliato, suddividere la collezione in: rubinetti da lavabo, rubinetti vasca, rubinetti bidet/WC, andando a creare per ogni tipologia una pagina sarebbe la scelta giusta.
Questa è a tutti gli effetti una decisione strategica poiché significa riprogettare il catalogo del vostro cliente ;).

Perché? La risposta è semplice: ’Rubinetti Fantasy’ non descrive in modo corretto il problema/soluzione di un utente.

C’è poi un terzo passo: verificare il volume di ricerche. Succede, infatti, che per alcune tipologie di prodotti/servizi offerti non ci siano molte ricerche; in questo caso è necessario optare per altri mezzi, per esempio realizzare una campagna ADV piuttosto che una di Digital PR. Ciò significa che la SEO non sarà una vostra leva (quanto meno nell’immediato).

2.Conosciamo quali sono i nostri target personas?

Se non avete già tratteggiato le vostre target personas, qui di seguito troverete alcune domande che vi aiuteranno:

    • Quanto è grande il vostro mercato? Il pubblico potenziale è in crescita o in calo?
      Lo strumento: Google Trends 
    • Quali sono i nostri potenziali clienti – i loro dati demografici, le motivazioni, i ruoli e bisogni?
      Lo strumento: se siete a corto di tempo MakeMyPersona di Hubspot potrebbe aiutarvi 
    • Come si comportano online e offline? Quali sono i loro punti di contatto al di là del sito?
      Trovare più approfondimenti nell’articolo di Moz.com 

Comprendere questi fattori vi permetterà di costruire un’architettura del sito che tenga conto di tutte le fasi di cui il vostro sito ha bisogno.

In questo articolo di Carson Ward trovate un metodo utile per realizzare la mappatura delle vostre keyword

Idealmente, questo processo deve essere eseguito in anticipo rispetto alla costruzione del sito, per impostare le pagine che rispondo a specifici intenti di ricerca.

3.Chi sono i competitor?

Conoscere i propri competitor online può dare interessanti indicazioni su come strutturare l’architettura del sito e come sia la customer experience media degli utenti.
Se ne possono identificare di tre tipi:

  1. nelle ricerche: coloro che sono presenti nelle ricerche per i prodotto/servizio che offrite;
  2. di business: coloro che attualmente risolvono il problema dei consumatori a cui anche voi state rispondendo;
  3. “cross-industry”: quelli che risolvono il problema del cliente indirettamente.

Dopo aver suddiviso i tuoi competitors in questi cluster dovrete scoprire quale sia la loro strategia ed effettuare una stima di quante risorse operative saranno necessarie per essere dove sono loro ora:

  • Quali sono le loro dimensioni e le prestazioni?
    Tip: qui vi può aiutare un tool come SEMrush
  • Quanto è forte il loro marchio?
    Tip: ad esempio misurate il volume delle branded keyword
  • Com’è il loro link profile?
    Tip: qui vi possono aiutare tool come Majestic SEO o Ahrefs
  • Come si differenziano? Stanno facendo qualcosa di diverso/interessante presente nell’architettura del loro sito?
    Tip: in questo caso sarà molto importante spendere del tempo navigando il sito dei vostri competitor

E ora la seconda area, quella tecnica!

Qui di seguito potrete trovare un elenco degli argomenti da affrontare insieme allo sviluppatore del vostro sito:

1. HTTPS si o no?: nella maggior parte dei casi la risposta sarà HTTPS si, considerando che sembra essere anche uno dei fattori di ranking di Google. In ogni caso, il fattore di decisione principale è se il sito prevederà o meno i pagamenti: l’https sarà necessario almeno per le pagine dove è previsto il pagamento. Qui potete trovare un interessante articolo a riguardo.

2. Lingue e regioni: se l’azienda commercia in paesi diversi, sarà importante decidere se il sito dovrà essere multi-lingua, multi-regionale, o entrambe. Le questioni da affrontare prima della costruzione del sito saranno: una ricerca localizzata sulle parole chiave, considerazioni sulla gestione delle versioni multilingue del sito, sui hreflang e i contenuti duplicati.

Solitamente si presentano due opzioni:

  • utilizzare domini a livello nazionale. Notoriamente vantaggioso poiché permette di concentrarsi su un determinato paese e/o lingua, però più dispendioso: richiederà la costruzione e la promozione di più siti e la realizzazione di contenuti unici.
  • utilizzare un sito con combinazioni multilingua/multiregionale, attraverso di solito la creazione di sottocartelle. Queste ultime possono essere create da una piattaforma/CMS, con conseguente snellimento della gestione e della manutenzione.

Qui potete trovare le linee guida di Google.

3. Performance del sito: molto spesso succede che il rispetto delle tempistiche prevalga sulla “qualità” del codice. Accade che gli sviluppatori si preoccupino più di consegnare il codice in tempo utile, trascurando elementi che influiscono sulla velocità del sito. E’ importante, quindi, sottolineare da subito l’importanza della velocità della pagina e riservare all’interno del vostro Gantt uno spazio dedicato all’ottimizzazione delle prestazioni del sito.

4. Decidere la versione canonica delle URL…che vorrà mai dire? Per gli sviluppatori, una pagina è unica se ha un unico ID nel database del sito mentre, per i motori di ricerca, l’URL è un identificativo unico. A uno sviluppatore va ricordato che in una pagina ogni parte di contenuto dovrebbe essere raggiunto tramite un solo URL.

E ora l’ultima area, la grafica!

Qui di seguito potrete trovare gli argomenti da considerare insieme al vostro grafico:

1. Architettura del sito e dei link interni

Un’architettura delle informazioni ben strutturata è fondamentale per “servire” in modo efficace i contenuti, sia ai motori che agli utenti.

Dal punto di vista dei dei crawler, se non possono accedere ai contenuti agevolmente, non potranno posizionarli bene. Dal punto di vista umano, invece, l’architettura delle informazioni è importante per permettere agli utenti di muoversi agevolmente .

Altri consigli:

  • creare una struttura del sito che porti l’utente a non fare più di 3 click per raggiungere le pagine più profonde.
  • sfruttare l’analisi delle parole chiave e della concorrenza per decidere quali pagine si dovrebbero creare. 

2. Design a misura di contenuto

Pensate quali tipi di contenuto utilizzerete, come ad esempio: lunghe guide/white paper, infografiche o video. Conoscere da subito che tipo di contenuti si produrranno sarà utile per scegliere i formati da utilizzare e che tipo di funzionalità richiederanno.

3. Utilizzo di Flash, JS, iFrame e dei dati strutturati

Le pagine del vostro sito web potranno utilizzare una varietà di tecnologie come JavaScript, Flash e Ajax che possono essere difficili da comprendere per i crawler. Anche se sono utili per dare una customer experience migliore è importate che teniate in conto i problemi che queste tecnologie possono causare.

Prendete, invece, in considerazione l’utilità di inserire all’interno del sito i dati strutturati per migliorare la leggibilità del sito da parte dei crawler.

4. Design Responsivo

Come ormai ben sappiamo il “mobile” sta diventando sempre più il mezzo principale attraverso il quale si naviga online e sempre meno un canale separato. Pertanto, dovrete considerare tra i vostri obiettivi quello di creare un’esperienza utente coerente su tutti i dispositivi. In tal senso scegliere un design responsivo vi aiuterà!

Arrivati al termine di questa lunga lista vi starete domandando come sia possibile riuscire a tenere in considerare tutti questi aspetti. Ciò che dovrete fare sarà “semplicemente” tenere a mente le varie aree o evidenziarle a chi se ne occuperà per voi.
Invito, invece, tutti i colleghi a segnalare altre aree e/o problematiche che dovrebbero essere affrontate durante la realizzazione di un sito, grazie!

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