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La newsletter aziendale è uno strumento fondamentale per qualsiasi azienda che opera online. A differenza di altri mezzi, infatti, possiede un potere inestimabile: raggiunge un destinatario che ha scelto di iscriversi alla lista, ossia interessato ai contenuti proposti, e lo raggiunge direttamente nella sua casella di posta; uno spazio intimo in cui potrà entrare in diretto contatto con il lettore.

Nel mare di email che ognuno di noi riceve ogni giorno, come fare per non far passare inosservata la propria newsletter nella casella di posta dei propri iscritti?

Prima di iniziare è bene ricordare che alla base di qualsiasi newsletter di successo c’è un’offerta di valore per i destinatari. Invia dunque sempre validi contenuti, riservati esclusivamente agli iscritti della tua newsletter. Non commettere l’errore di abusare di questo prezioso strumento inviando ai lettori contenuti vuoti o privi di valore aggiunto.

Se hai deciso di creare una newsletter è perché hai individuato dei contenuti utili e interessanti per chi ti segue. Non perderlo mai di vista!

Ecco i 5 consigli per una newsletter aziendale efficace:

1.L’oggetto

L’oggetto è l’elemento più importante di una newsletter, l’ago della bilancia di un’email di successo che determina se passerà inosservata o farà il boom. Proprio per questo merita una cura meticolosa!

Scegli un copy che incuriosisca i lettori, sii creativo, ma non dimenticare di rendere sempre ben chiaro cosa i lettori troveranno dentro l’email. L’obiettivo è catturare l’attenzione quel tanto che basta per indurre il destinatario a scoprire qualcosa in più su ciò che gli vuoi comunicare.

Quali sono le regole di un oggetto email efficace? Scegli un copy breve, chiaro e veritiero!

Per far emergere la tua newsletter aziendale rispetto alle altre un elemento che potrebbe fare la differenza è la personalizzazione dell’oggetto: Retention Science, società di analisi di marketing, in seguito ad uno studio di 267 milioni di messaggi di 543 campagne ha scoperto che le email che danno del tu al destinatario, inserendo il nome nell’oggetto, ottengono il 2,6% di aperture in più rispetto a quelle non personalizzate. (fonte MailUp)

La maggior parte dei lettori apre le email principalmente da mobile, dove lo spazio per l’oggetto è variabile e molto più corto in confronto alla visualizzazione da desktop. Proprio per questo motivo è sempre consigliabile inserire le parole chiave all’inizio e tenersi possibilmente intorno ai 35 caratteri massimo: chi legge dal telefono in questo modo avrà ben chiari i vantaggi del messaggio contenuti nella newsletter.

Infine, utilizzare emoji nell’oggetto può aiutarti a far emergere la newsletter nella casella inbox dei tuoi destinatari, catturare la loro attenzione e aumentare così il tasso di apertura.

2. Le immagini 

Le immagini che scegli sono di fondamentale importanza per rendere riconoscibile la tua newsletter: fai dunque in modo che sia sempre ben visibile e chiara l’identità di chi invia la newsletter!

Per l’header scegli sempre un’immagine orizzontale per evitare il rischio che lo scroll da parte del lettore si interrompa a metà e, inoltre, usa visual invitanti, riconoscibili e in linea con l’impostazione grafica che hai scelto di dare alla tua newsletter. In questo modo riuscirai a renderla riconoscibile e a distinguerla dalla massa, facendole fare capolino nel mare di email contenute nella casella inbox dei tuoi lettori.

Ricordati, però, di non abusare delle immagini: cerca sempre di mantenere un bilanciamento equilibrato tra testo e grafica per non essere eliminato direttamente dai filtri antispam.

3. I contenuti

Bando ai papiri, bastano solo alcune righe per coinvolgere chi legge!

Scegli un’introduzione breve ma allora stesso tempo scoppiettante e accattivante. Porre una domanda presume una risposta e ciò ti aiuterà convincere il lettore a proseguire la lettura.

Il corpo del messaggio, invece, dovrà catturare l’attenzione e comunicare brevemente ciò che l’utente troverà esploso in dettaglio nei singoli punti nel sito web.

4. Il footer

Cura la tua newsletter fino alla fine e non scordarti di prenderti cura anche del suo footer! Personalizzalo con il tuo logo, il link al tuo sito, i contatti e, ovviamente, la possibilità di disiscriversi.

Se vuoi distinguerti dalla massa puoi aggiungere anche un P.S. in cui suggerire all’utente cosa fare. Potrai sfruttarlo come un rafforzativo della Call To Action per invitare il lettore a compiere una determinata azione.

Immancabile, infine, dovrà essere il link alla pagina della privacy policy.

5. Gli A/B test

Quale oggetto funziona meglio? Quali CTA è preferibile usare? Quale giorno e a quale orario inviare la propria newsletter?

La verità è che non esiste una risposta unica, valida per tutti: i dati, infatti, variano da azienda ad azienda, da messaggio a messaggio. Una risposta chiara a questi e a tanti altri quesiti può essere individuata esclusivamente attraverso una fase di tentativi: gli A/B test!

Un A/B test costringe a fare un esercizio di umiltà, a mettere in discussione le proprie certezze, perché talvolta i numeri vanno contro il buonsenso!

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